martedì 19 agosto 2014

Gravidanza, occhio all'accoglienza dell'ospedale dove si partorirà

«Quello di cui le donne incinta hanno veramente bisogno è l'accoglienza, ancor più del ricovero. Le future mamme vivono un momento molto importante e delicato, le strutture dove andranno a partorire devono essere adeguate». Parte così il dibattito vhe dà il via al XIX Congresso nazionale “Benessere e bellezza in gravidanza”, organizzato dall'Agico, l'Associazione ginecologi consultoriali, puntando sull'adeguatezza delle strutture e sulla necessità che gli ospedali e i consultori camminino l'uno a fianco fell'altro, confrontandosi.
Il congresso, che si è svolto in questi giorni a Roma, è stato organizzato dal presidente dell'Agico, il professor Luigi Cersosimo, e ha avuto come obiettivo il confronto tra esperti del settore su patologie, disturbi, alimentazione e cure nel periodo della gestazione.

E' stato, però, anche l'occasione per discutere sui limiti che i tagli alla sanità impongono alla crescita scientifica e all'accoglimento. Nel dibattito, curato dal giornalista-ginecologo Marco Sani, molti addetti ai lavori hanno portato la loro testimonianza, a cominciare dal professor Giovanni Battista Serra, past president della Federazione italiana di Ostetricia e ginecologia, il quale ha lanciato l'alalrme come ospedaliero: «E' tutto affidato alla buona volontà del singolo medico. Le alte professionalità di cui dispone l'Italia nel settore evitano che ogni giorno la situazione precipiti, ma quanto si potrà continuare con questi ritmi? Gli interventi non possono essere più rimandati».

Bambini, troppo zucchero per 9 su 10 rischiano obesità, diabete e carie

«Bsta un poco di zucchero e la pillola va giù». Il motto di Mary Poppins ha conquistato generazioni di bimbi e di mamme. Che, troppo spesso, lo applicano alla lettera, con il risultato che il Italia 9 bambini su 10 consumano troppo zucchero già prima di compiere un anno.
I livelli assunti ogni giorno sono ai massimi consentiti già ni primi 12 mesi di vita. Un'epidemia dolce che rischia di allevare un esercito di potenziali obesi, diabetici, cardiopatici e con i denti maalti. Lo dimostra lo studio Nutrintake, condotto da Gianvincenzo Zuccotti, direttore della clinica pediatrica dell'ospedale Sacco-università di Milano su un campione di oltre 400 bambini dai 6 ai 36 anni.

«La preferenza per il gusto dolce è innata e contribuisce ad influenzare le preferenze alimentari per tutta la vita» avverte Claudio Maffeis, professore associato di Pediatria all'università di Verona. Ma se è vero che «gli zuccheri sono fondamentali per la crescita e il sostentamento quotidiano», va sottolineato che «la nostra dieta ha già a disposizione tanti alimenti naturalmente dolci che aiutano ad assecondare il gusto dei bambini senza forzature».

Invece «spesso tendiamo ad addolcire eccessivamente gli alimenti e a preferire cibi ricchi di zuccheri.Questi errori, se diventano abitudini, possono influenzare negativamente la salute futura dei bambini». Rischi confermati anche da una ricerca dei Cdc americani, pubblicata di recente su “Jama” che dimostrano la coreelazione tra eccesso di zuccheri e comparsa di malattie cardiovascolari gravi.

«Mai aggiungere lo zucchero - spiega Maffeis - per accentuare il sapore di alimenti che si pensa non siano apprezzati dal bambino. Spesso i genitori tendono ad aggiungere lo zucchero alla frutta, a intingere il ciuccio nello zucchero e nel miele. Con importanti conseguenze sul processo di dentizione, sulla futura insorgenza di carie e sullo sviluppo del gusto».

domenica 8 settembre 2013

I trucchi infallibili per far addormentare un bambino

Miss S ha smesso di svegliarsi la notte dall’età di 31 giorni. L’allattavo alle 23 e poi alle 8 del mattino, una favola. Miss A ha fatto lo stesso dai quattro mesi in avanti. Sono una privilegiata, lo so. In compenso, ora che sono cresciute, le cose sono un po’ cambiate: a Miss S basta la lettura di un capitolo del suo libro preferito per poi accoccolarsi da sola nel lettini, Miss A richiede quasi un’ora di ninna-nanna. Bilancio? Non so se esistono trucchi per far addormentare un bambino. Di certo anche i piccoli hanno il loro bioritmo: c’è chi ha una maggiore attitudine al sonno, chi si addormenta con semplicità e chi è più nervoso. Il consiglio generale è «chi ben comincia è a metà dell’opera». Ovvero, abitare fin da piccoli i bambini ad addormentarsi da soli, nel proprio lettino.
 
Se si seguono alcuni rituali, i neonati di solito reagiscono bene: mettere luci soffuse dopo cena, evitare rumori forti e schiamazzi e di eccitarli con storie troppo fantasiose o con canzoni troppo allegre. Meglio seguire uno schema fisso: tipo bagnetto, pappa, ruttino, ninna-nanna, culla. I piccoli adorano la routine. Quando diventano più grandini si può aggiungere il rito del ‘saluto dei giocattoli’, per far capire loro che è giunto il momento del riposo. Anche in questo caso, tenere in casa luci basse. Lo mettete in culla è piange subito dopo? Controllate che non sia sudato, che non abbia caldo/freddo, che il pannolino sia pulito (nel caso cambiatelo), poi accarezzatelo e tornate a letto. Se piange ancora, andate nella sua cameretta, fatevi vedere, rassicuratelo ma non prendetelo in braccio o sarà la fine. Il metodo è un po’ tosto (alcune madri-dal-cuore-tenero non lo reggono) ma funziona. Testato su vari amici.

martedì 18 giugno 2013

Regole da seguire in gravidanza per la salute della mamma e del bambino

Non sono regole normate da qualche governo o sottoscritte da importanti associazioni di ostetrici o ginecologi, ma sono regole nate con l’esperienza per poter sopravvivere in un momento veramente magico ed emozionante come quello della gravidanza, in cui tutti si sentono in diritto di dire la propria opinione. Ricordate che nessuno può conoscere meglio di voi stesse il vostro corpo e il vostro futuro bambino.
La legge italiana tutela la gravida e il nascituro garantendo tutti i controlli gratuiti gli esami fondamentali da eseguire durante la gestazione.

Ecco le 10 regole da seguire per avere una gravidanza perfetta:
Ecco le 10 regole da seguire per avere una gravidanza perfetta:
  1. Evitare la sciatteria: non trascurarsi e non lasciar andare né il proprio corpo né la propria mente
  2. La gravidanza non è una malattia, ma un evento fisiologico della vita di una donna
  3. Se non ci sono particolari indicazioni mediche, nessuno sport o attività sono strettamente controindicati in gravidanza, anzi: una costante attività sportiva può giovare a madre e feto
  4. Non si deve mangiare per 2, bensì 2 volte meglio utilizzando una dieta varia ed equilibrata. Eccezione consentita le limitazioni imposte dalla recettività alla toxoplasmosi
  5. Essere “gravide” vi rende particolarmente soggette alle opinioni delle persone che vi circondano: ricordate che non tutto ciò che “mi è stato detto” o è frutto di esperienze personali corrisponde sempre e perfettamente alla realtà. Funzionate da filtro per sopravvivere
  6. Ciascuna gravidanza è differente da un’altra e ogni gravidanza è diversa dalle successive: utilizzate le esperienze ma non lasciatevi condizionare
  7. E´ diritto/dovere della donna essere seguita durante la gestazione per tutelare la sua salute e quella del nascituro.  Esami ed ecografie routinarie sono garantiti gratuitamente dal SSN, come anche l’assistenza e l’anonimato a tutte le donne gravide che hanno deciso di non riconoscere il loro bambino
  8. Il concetto di “salute” viene definito come il benessere psico-fisico di un individuo: in una gravidanza, la fisiologia del suo svolgersi è fondamentale come la serenità mentale della futura mamma, per garantire una precoce interazione tra madre e feto.
  9. Una corretta igiene personale è l’ABC della prevenzione delle complicazioni
  10. La maternità (e la paternità) è tutelata in ambito lavorativo da molte normative: informatevi  sui vostri diritti per non essere vittime di soprusi

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